
Il sindaco di Milano Letizia Moratti, già tristemente nota per altri avvenimenti spiacevoli, come la mancata visita il 2 Novembre scorso al campo X di Musocco, dove sono sepolti i caduti della RSI, ha tirato un altro schiaffo a chi vorrebbe mettere la parola fine alla pratica idolatra di "divinizzare" i partigiani, considerati ormai da 60 anni i divulgatori del sacro verbo della libertà.
La signora Moratti, unitamente all' assessore Pillitteri, è riuscita a fare in modo che la giunta deliberasse, con la sola eccezione di AN, per tumulare la salma di Giovanni Pesce al Famedio del cimitero Monumentale.
Giovanni Pesce fu negli ultimi anni della seconda guerra mondiale un comandante dei GAP, il più temibile e violento fra i gruppi partigiani comunisti, e si macchiò di numerosi ed orrendi attentati, nel corso dei quali persero la vita numerosi civili, fra cui donne e bambini.
Per Letizia Moratti i milanesi dovrebbero essere grati a Pesce, che ha lottato per loro, al fine unico di liberarli dall' oppressione fascista e di portare la democrazia.
Forse il sindaco ignora o fa finta di ignorare che questi gruppi partigiani erano in collegamento diretto con Mosca e lottavano non certo per portare la democrazia, bensì per instaurare una molto poco democratica dittatura del proletariato, sul modello di quella sovietica.
Ma per quanto ancora dovremo sopportare queste falsità?Per quanto ancora saremo costretti a rendere onore a questi vigliacchi cospiratori?Quando finalmente la Dea Verità ricomincerà a volare nei cieli della nostra Patria?
Un consiglio al sindaco Moratti: dopo Pesce potrebbe chiedere ai russi il permeesso di seppellire al Famedio un altro eroe della democrazia, Josef Stalin!
La signora Moratti, unitamente all' assessore Pillitteri, è riuscita a fare in modo che la giunta deliberasse, con la sola eccezione di AN, per tumulare la salma di Giovanni Pesce al Famedio del cimitero Monumentale.
Giovanni Pesce fu negli ultimi anni della seconda guerra mondiale un comandante dei GAP, il più temibile e violento fra i gruppi partigiani comunisti, e si macchiò di numerosi ed orrendi attentati, nel corso dei quali persero la vita numerosi civili, fra cui donne e bambini.
Per Letizia Moratti i milanesi dovrebbero essere grati a Pesce, che ha lottato per loro, al fine unico di liberarli dall' oppressione fascista e di portare la democrazia.
Forse il sindaco ignora o fa finta di ignorare che questi gruppi partigiani erano in collegamento diretto con Mosca e lottavano non certo per portare la democrazia, bensì per instaurare una molto poco democratica dittatura del proletariato, sul modello di quella sovietica.
Ma per quanto ancora dovremo sopportare queste falsità?Per quanto ancora saremo costretti a rendere onore a questi vigliacchi cospiratori?Quando finalmente la Dea Verità ricomincerà a volare nei cieli della nostra Patria?
Un consiglio al sindaco Moratti: dopo Pesce potrebbe chiedere ai russi il permeesso di seppellire al Famedio un altro eroe della democrazia, Josef Stalin!