mercoledì 12 settembre 2007

neonazismo in israele


Pochi giorni fa in israele è stata scoperta una cellula organizzata di giovani che attraverso l' uso di internet e di aggressioni xenofobe diffondevano le idee nazionalsocialiste, fatto piuttosto singolare vista la razza di appartenenza dei soggetti in questione.
Il capo della banda, il diciannovenne Eli Boanitov affermava testualmente:"Sono un nazista e tale resterò fino alla fine e non avrò pace fino a quando non avremo ucciso tutti".
Le sue pacifiche intenzioni si sono concretizzate nelle ripetute aggressioni nei confronti di sventurati immigrati regolari asiatici, presenti in territorio israeliano unicamente perchè chiamati a lavorare, per contribuire alla prosperità di israele.
Punto principale della propaganda del gruppo era la necessità di eliminare totalmente gli arabi e le altre "razze inferiori", giungendo perfino ad uccidere una parte della popolazione ebraica.
Particolare curioso è che il capo di questa cellula era un collaboratore dei servizi segreti israeliani! La considerazione che voglio fare è questa : cosa sarebbe successo se una cellula così aggressiva e violenta fosse stata scoperta in Italia? Quali alti lai avrebbe innalzato al cielo la comunità ebraica? la colpa sarebbe stata data immediatamente ai partiti della destra, accusandoli di diffondere un clima d' odio nel Paese, di essere intollerante, becera, satanica!
Cosa dicono ora questi signori, di fronte a questi gravi episodi di violenza immotivata?sono giustificabili in quanto avvenuti in israele?O forse è ancora colpa delle destre, che con i loro pteri diabolici riescono a far diventare nazisti anche dei giovani ebrei? Certe persone prima di vedere la pagliuzza nell' occhio altrui, dovrebbero vedere la trave che c' è nel proprio!