venerdì 7 settembre 2007

fascismo e intellettuali


Per controbattere alle tante persone, che nella loro faziosa ignoranza vogliono dare ad intendere che il fascismo fosse solo un movimento politico_militare formato da rozzi estremisti violenti, voglio scrivere dei tanti ed illustri intellettuali italiani che aderirono volontariamente e talvolta entusiasticamente al fascismo.
Fra i primi sicuramente c'è da annoverare Gabriele D' Annunzio, cui il fascismo deve una fetta consistente del suo progetto ideologico e politico, sommo poeta il cui valore è stato ampiamente riconosciuto nei decenni a venire.
Altro grande scrittore ed entusiasta fascista è Ardengo Soffici, che confermerà la sua fede nell' Idea, aderendo anche alla RSI.
Filippo Tommaso Marinetti, creatore del Futurismo ed amico personale del Duce, fino alla sua morte non rinnegò la sua adesione al fascismo.
Due premi Nobel, famosi in tutto il mondo sostennero attivamente il regime e portarono avanti le sue battaglie anche all' estero, Guglielmo Marconi e Luigi Pirandello.
L' inventore della radio aderisce al PNF fin dal 1923 ed è legato anch' egli da un rapporto di stima personale con Mussolini.
Nel 1935, su sollecitazione di Mussolini, Marconi si reca a Londra e Parigi per difendere la posizione politica dell'Italia dopo l'attacco all'Etiopia e le conseguenti sanzioni decretate dalla Società delle Nazioni. In Inghilterra il popolo inglese gli impedì di leggere, dai microfoni della B.B.C., un messaggio che spiegava la posizione italiana.
Pirandello aderisce al Fascismo nel momento di crisi verificatosi in seguito alla morte del socialiste Matteotti e fino alla morte, avvenuta nel 1936, sosterrà l' operato di Mussolini, ottenendo dal Regime numerosi e meritati riconoscimenti.
Una grande personalità religiosa ed intellettuale, Padre Agostino Gemelli, si schiererà più volte a difesa del fascismo, arrivando ad approvarne uno dei suoi provvedimenti più controversi, le leggi razziali.
Nicola Pende, lo scienziato creatore dell' Endocrinologia, fu un fascista fervente e fra i firmatari del Manifesto della Razza.
Pietro Mascagni, uno dei più grandi compositori del secolo scorso,aderì e pubblicizò l'Idea fascista, così come Giovanni Papini, famoso scrittore.
Tra i tanti nomi celebri che militarono nella RSI ed in seguito sarebbero diventati intellettuali famosissimi, vanno ricordati Giorgio Albertazzi, sottotenente della Legione Tagliamento e poi attore teatrale, Dino Buzzati, poi autore di un best seller come Il Deserto Dei Tartari, Dario Fo, futuro premio Nobel, il famoso giornalista Gianni Granzotto e tanti altri, da Vianello a Tognazzi, da Mastroianni a Luciano Salce, tanto per far capire che il fascismo fu prima di tutto un grande movimento intellettuale, prima ancora che un fenomeno politico.