
Il momento è alla fine arrivato, il momento della violenza, della repressione barbara e sanguinaria, della polizia che , come in altre parti del mondo serva del potere, ha sparato sulla pacifica folla di monaci buddisti, come ordinato loro dal governo.
La Birmania da 18 anni è governata, nell' indifferenza più totale, da un regime sanguinario e corrotto, che si finanzia con il traffico di droga e soprattutto di legname, provocando l' abbattimento delle immense foreste birmane, per ricavarne legname pregiato da vendere a caro prezzo all' Occidente.
Questo regime che si permette di tenere un premio nobel per la Pace agli arresti domiciliari, continua ad esistere grazie alla connivenza degli U$A, che controllano quelle grandi multinazionali del legname, che in Birmania fanno affari d' oro.
Questi paladini della libertà stanno cercando solo ora di scaricare il regime, sotto la pressione dell' opinione pubblica internazionale, scaricando di fatto i loro taciti alleati.
Bush che strepita ogni giorno contro l' iran e contro il suo presidente, non ha avuto un attimo di tempo per pensare alla Birmania?Evidentemente le questioni internazionali che non riguardino Israele sono poco imporetante per questo presidente "esportatore di democrazia".
Questo governo corrotto deve cadere, non solo per il bene di un popolo fiero che merita finalmente un po di libertà, ma anche e soprattutto per il benessere ecologico del mondo intero, per il quale è indispensabile salvaguardare quello che resta delle grandi foreste della Birmania, patrimonio dell' intera umanità.
La Birmania da 18 anni è governata, nell' indifferenza più totale, da un regime sanguinario e corrotto, che si finanzia con il traffico di droga e soprattutto di legname, provocando l' abbattimento delle immense foreste birmane, per ricavarne legname pregiato da vendere a caro prezzo all' Occidente.
Questo regime che si permette di tenere un premio nobel per la Pace agli arresti domiciliari, continua ad esistere grazie alla connivenza degli U$A, che controllano quelle grandi multinazionali del legname, che in Birmania fanno affari d' oro.
Questi paladini della libertà stanno cercando solo ora di scaricare il regime, sotto la pressione dell' opinione pubblica internazionale, scaricando di fatto i loro taciti alleati.
Bush che strepita ogni giorno contro l' iran e contro il suo presidente, non ha avuto un attimo di tempo per pensare alla Birmania?Evidentemente le questioni internazionali che non riguardino Israele sono poco imporetante per questo presidente "esportatore di democrazia".
Questo governo corrotto deve cadere, non solo per il bene di un popolo fiero che merita finalmente un po di libertà, ma anche e soprattutto per il benessere ecologico del mondo intero, per il quale è indispensabile salvaguardare quello che resta delle grandi foreste della Birmania, patrimonio dell' intera umanità.





