venerdì 12 ottobre 2007

Matteotti, l'ombra della Corona!


I libri di storia recitano più o meno così:Il 6 aprile 1924 si svolsero, in un clima pesante di intimidazioni, le elezioni politiche. In virtù della legge maggioritaria il successo toccò al "listone" fascista. Pur avendo così conseguita la maggioranza parlamentare, il fascismo non si acquietò e non ci fu la tanto attesa (anche da Mussolini) normalizzazione delle squadre fasciste più violente.All'indomani delle elezioni, scomparve il socialista Giacomo Matteotti, che aveva denunciato alla Camera i brogli elettorali e le violenze perpetrate dalle squadre fasciste durante il periodo preelettorale. Egli fu rapito dagli squadristi all'uscita della sua abitazione romana, ed ucciso.Quando si seppe dell'assassinio di Matteotti, un'ondata di commozione invase l'Italia intera e si ripercosse in tutta Europa ripercuotendosi violentemente contro il governo fascista che ne fu investito in pieno.Il delitto Matteotti è un passaggio cruciale nella storia del Fascismo. Ad esso fanno riferimento gli antifascisti, come simbolo della violenza orchestrata dalle bande fasciste. Mussolini stesso è stato più volte accusato, e lo è tutt'ora, di aver egli organizzato l'attentato al leader socialista.Il Duce prese atto delle polemiche che il fatto suscitò a livello nazionale e fu quello il punto in cui il fascismo rischiò proprio di cadere in conseguenza di quel fatto e della successiva secessione cosidetta dell'Aventino. Mussolini stesso si sobbarcò la responsabilità morale dell'accaduto credendo di non aver saputo dare freno ai più irrequieti fascisti. Il 13 giugno in un discorso alla Camera, disse:Solo un nemico che da lunghe notti avesse pensato a qualcosa di diabolico contro di me, poteva effettuare questo delitto che ci percuote di orrore e ci strappa grida di indignazione."Questa è stata l'introduzione che ho voluto fare a questo testo mandatoci via e-mail per dare l'esatta visione dei fatti.Al di là delle menzogne diffuse dall'esilarante istituto storico della resistenza credo che, per comprendere la vera dinamica di quel fatto di sangue, basti pensare all'intervista che Matteo Matteotti rilasciò, una quindicina di anni fa, a Marcello Staglieno, e che fu pubblicata da "Storia Illustrata".In essa sono contenute affermazioni clamorose. Secondo lui (e non credo che il figlio di un uomo assassinato possa essere accusato di faziosità...) dietro l'omicidio del padre non ci sarebbe stato Mussolini, bensì il re; e all'origine della morte del deputato socialista non ci sarebbero state le tanto decantate denunce delle violenze fasciste (poco significative, aggiungo io, perché le violenze fasciste erano sotto gli occhi di tutti, esattamente come sotto gli occhi di tutti era il fatto che esse nascevano per reazione alle violenze dell'estrema sinistra...), ma ben altro.Giacomo Matteotti, che era un massone d'alto grado, nel 1924 aveva compiuto un viaggio in Inghilterra; qui la loggia "The Unicorn and the Lion" gli aveva comunicato, fornendogli i relativi documenti, che la Sinclair (quella dello "scandalo dei petroli", il cosiddetto "Affare Sinclair", appunto...)era in possesso di due scritture private del re d'Italia.Vittorio Emanuele III. Dalla prima risultava che quest'ultimo era diventato azionista della Sinclair (dal 1921), ma senza pagare un soldo; con la seconda, invece, il monarca italiano si impegnava a tenere nascosti, il più a lungo possibile, i giacimenti petroliferi in Libia. Così, in altre parole, il re ci avrebbe guadagnato, mentre l'Italia avrebbe continuato ad essere strangolata... Matteotti tornò, dunque, con l'intenzione di denunciare questo nobile comportamento del nostro sovrano, senz'altro qualificabile come alto tradimento... Denuncia ben più ghiotta di quella di cui sopra... Il re lo seppe e, temendo lo scandalo (e paventando inoltre, lui e la borghesia industriale, l'ipotesi, formulata da Mussolini, di un possibile governo fascisti/socialisti...), prese, con questo stranissimo delitto eseguito da gasati farinacciani (i quali, chissà perché, fecero di tutto per farsi scoprire...), parecchi piccioni con una fava: sventò il governo a partecipazione socialista, ebbe Mussolini (che, a questo punto, sarebbe stato anche lui una vittima...) in pugno, e potè sottrarre la pericolosissima documentazione che lo inchiodava...Ricordo, infine, che il Duce concesse un vitalizio ai familiari di Matteotti, persone dignitose che mai avrebbero accettato quel denaro se avessero saputo che era stato proprio Mussolini a pronunciare la condanna a morte del loro congiunto...Beh, se queste affermazioni risultassero vere, si comprenderebbe ancor meglio la gravità dell'accaduto. Infatti ciò che è su scritto, anche se il tutto è da verificare, potrebbe cambiare radicalmente un pezzo di storia italiana. Infatti il delitto Matteotti anche se all'inizio fu un colpo duro per il fascismo, successivamente si rivelò l'avvenimento che accellerò il totalitarismo del governo fascista. Noi prendiamo tali ipotesi con gli adeguati accorgimenti ma nuove prospettive si aprono ad 80 anni di distanza dall'omicidio del deputato socialista. I fatti su descritti lasciano infatti spazio a più di un dubbio in merito..
ERICA BRUZZONE

cose turche!


La commissione esteri della Camera degli Stati Uniti ha recentemente approvvato una mozione che definisce genocidio lo sterminio degli armeni, perpetrato dall' esercito Turco nel 1915, che portò allo sterminio di circa 1 milone di uomini, donne e bambini.
Questa è una grande vittoria per tutti quelli che ricercano una verità che per troppo tempo è stata volontariamente nascosta, per miseri interessi strategici ed economici.
Il presidente Bush, esattamente come tutti i suoi predecessori, ha cercato in ogni modo di ostacolare questo riconoscimento, per evitare di inicarsi gli alleati turchi.
Al miserabile comportamento del presidente degli U$A occorre equiparare l' atteggiamento del governo turco, che dopo aver richiamato il proprio ambasciatore negli U$A, ora minaccia di chiudere una importante base Nato nel sud della Turchia, se il Congresso non si rimangerà la sua decisione.
Questa è pura follia!La Turchia invece di chiedere scusa per quanto avvenuto, si ostina a negare tutto e a perseguitare quanti, come il premio nobel Pamuk, ammettono la veridicità storica dello sterminio degli Armeni.
In Turchia, Mustafa kemal, meglio conosciuto come Ataturk, è venerato alla stregua di un Santo, benchè i suoi Giovani Turchi siano stati i principali responsabili dei massacri.
Fatto ancora più sconvolgente è che l' Unione Europea non abbia speso una sola parola per stigmatizzare l' atteggiamento del governo Turco e del presidente Bush, ma anzi, si continui a parlare di un possibile ingresso della Turchia nella UE.
Perchè il mondo intero si occupa esclusivamente di quanto accaduto durante il regime nazionalsocialista e mai dello sterminio di popoli quali gli Armeni?Forse sono considerati uomini di serie b, sacrificabili davanti alla possibilità di lucrose intese con la Turchia?
Per una volta sono costretto a dire plauso al congresso degli Stati uniti e come al solito devo condannare l' infame atteggiamento di George W. Bush.
ONORE AI FRATELLI ARMENI!

venerdì 5 ottobre 2007

sanità u$a


Il presidente degli U$A George W. Bush ne ha fatta un' altra delle sue.
Dopo che con una larga maggioranza il senato degli Stati uniti ha deliberato di fornire assistenza sanitaria gratuita a 4 milioni di bambini provenienti da famiglie indigenti, il nostro amato presidente Dumbo ha deciso di porre il veto!
La sua "nobile" decisione è stata motivata dal fatto che l' assistenza sanitaria sarebbe costata agli U$A la cifra di 40 miliardi di dollari.
Ora, ciò su cui è bene riflettere è che benchè possa sembrare una grossa cifra, è niente rispetto ai 400 miliardi di dollari necessari per "esportare la democrazia" in Iraq e comunque una cifra non certo insostenibile per un paese ricco come gli Stati Uniti.
Forse, a pensare male, il vero motivo potrebbe solo ed esclusivamente essere che parte consistente dei fondi sarebbero reperiti attraverso un aumento della tassazione sul tabacco.
Cosa direbbe poi George ai potentissimi signori della lobby del tabacco, seconda per importanza solo a quella delle armi? Il fatto evidente è che Bush, dopo avere avvantaggiato le industrie delle armi, attraverso le sue imprese belliche, ora stia cercando di dare una mano anche agli amici della Marlboro.
Bush si professa cristiano e sostiene di "parlare ogni giorno con Dio".Ma sono forse queste le cose che Dio gli dice? Di incentivare le guerre che portano distruzioni e lutti nel mondo?Di sostenere le più ripugnanti lobbies del mondo, per averne un tornaconto politico od economico? Di fare in modo che un bambino povero muoia senza potersi curare? Forse il suo interlocutore non si chiama Dio, ma satana..