giovedì 20 settembre 2007

giustizia è fatta?


In questi giorni, nel disinteresse quasi generalizzato dei media, che hanno relegato la notizia in un angolino buio, il mondo è venuto a conoscenza dell' arresto di Nuon Chea, il fratello numero 2, il vice di Pol Pot.
Questo individuo, sconosciuto ai più, è stato tra i creatori di quel regime comunista, chiamato dei Khmer Rossi, che ha provocato la morte di 2 milioni di cambogiani tra il 1975 ed il 1979.
A questo punto viene da chiedersi come mai Nuon non sia stato perseguito prima, e soprattutto perche il suo mentore Pol Pot, sia potuto morire serenamente ed in libertà, nonostante i suoi orrendi misfatti.
La risposta è subito data, Pol Pot sapeva troppo! Molti autorevoli storici e giornalisti esperti dell' estremo oriente, sostengono con fermezza che nei primi anni della sua guerra partigiana, prima che la Cambogia entrasse direttamente in guerra, Pol Pot abbia ricevuto armi e soldi dagli U$A i funzione antivietnamita.
Questo sospetto trova fondamento nella strategia adottata dagli Stati Uniti nei decenni successivi, per esempio la decisione di fornire di armi i Talebani in chiave antisovietica.
La Cina d' altro canto farà pressioni sul tribunale allestito per giudicare Nuon, affinchè non sia troppo duro nei confronti di questo "compagno che ha sbagliato".
Il mondo ignora quanto è successo in Cambogia, quanto la follia comunista possa annientare un popolo, la stampa, gli organi internazionali, gli intellettuali, per abiette scelte ideologiche o per convenienza, hanno chiuso entrambi gli occhi.
Scommetto che questo processo non verrà degnato di un minimo di attenzione da parte dei Media e si concluderà con una condanna irrisoria, dando un ulteriore schiaffo a milioni di morti innocenti.
Spero tanto di sbagliarmi!