COMITATO DI VARESE
Le commemorazioni
nel capoluogo e nella provincia
Giovedì 9 febbraio, in prima serata
trasmissione di un’ora diffusa dall’emittente
locale Telesettelaghi. Il programma
è iniziato con la testimonianza, sotto forma
di intervista, al Presidente del Comitato
avv. Sissy Corsi, del vicepresidente
dott. Guido Battara e del consigliere dott.
Pier Maria Morresi. Vengono completamente
trattati i temi della identità negata,
del dramma dell’esodo e delle foibe. Si
passa poi alle immagini del documentario
«Pola addio» dell’Istituto Nazionale
Luce, con commento finale del Presidente
Corsi.
Venerdì 10 febbraio, nell’Aula Magna
dell’Università dell’ Insubria di Varese la
celebrazione del Giorno del Ricordo organizzata
dal nostro Comitato con tema:
Comunicare il ricordo: per non dimenticare
gli esuli e le foibe. Erano presenti il
ministro Maroni, autorità civili e militari a
livello provinciale, il rettore dell’Università,
i consiglieri regionali Adamoli e
Marantelli nonché il sindaco del Libero
Comune di Zara, Ottavio Missoni.
In una sala totalmente gremita da esuli,
cittadini varesini e studenti ogni grado,
erano presenti tutti i membri del Comitato
di Varese. Moderatore il dott. Piermaria
Morresi, consigliere del nostro Comitato,
esule da Pola nonché presidente dell’Ordine
dei medici della Provincia.
Ha preso la parola l’avv. Sissy Corsi,
presidente del Comitato ANVGD di Varese
che ha salutato e ringraziato i presenti e
ha portato il suo personale ricordo dell’esodo.
Come "padrone di casa" il Rettore,
prof. Renzo Dionigi, ha sottolineato
come fosse ben lieto di ospitare ancora
una volta la nostra manifestazione ritenendo
che l’Università sia sede istituzionale
particolarmente adeguata per svolgere
questi incontri ove alle testimonianze si
coniuga il rigore scientifico della ricerca.
Il ministro del Welfare Roberto Maroni,
nel suo intervento ha affermato fra l’altro:
«Chiunque muore per le proprie idee
merita ricordo e rispetto e questa giornata
vuole essere un atto di risarcimento verso
le migliaia di italiani barbaramente uccisi
dai comunisti di Tito e per gli esuli da quelle
terre». Il prof. Claudio Bonvecchio, coordinatore
del corso di Laurea in Scienze
della comunicazione dell’Ateneo svolgendo
il tema dell’incontro come relatore ufficiale
tra l’altro ha affermato: «Comunicare
il ricordo vuoi dire comunicare l’identità
e l’identità non può essere disgiunta
da una appartenenza territoriale forte
come quella degli istriani e dei dalmati.
Oggi, in una società globa-lizzata è più
che mai importante difendere l’identità di
italiani attorno a quei valori che ci distinguono
in Europa».
Sono seguiti i contributi di studenti
liceali ed universitari: Fabrizio Perini, della
3a Liceo Classico "Ernesto Cairoli" di
Varese, ha presentato una relazione ampia
e documentata ascoltata da tutti con
grande interesse e commozione, interrotta
più volte da spontanei applausi. Anche
due studenti della 5 a D del Liceo Scientifico
"Da Vinci" di Gallarate hanno presentato
la loro ricerca svolta assieme ai
compagni di classe coordinata dalla
prof.ssa Cristina Boracchi.
È stata quindi la volta del Presidente
della Consulta provinciale studentesca che
ha esposto le azioni svolte presso le scuole
per la preparazione della giornata; quindi
uno studente dell’Università dell’Insubria
ha raccontato la sua esperienza
di nipote, di una signora esule da Pola e i
valori e sentimenti da essa trasmessi.
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